La domanda che mi fanno di più è: 'uso Webflow o Next.js?' La risposta dipende da una variabile sola: chi gestirà il sito dopo il go-live.
Se il cliente ha un team marketing che aggiorna contenuti ogni settimana senza toccare codice, Webflow vince. Se il sito ha logica custom, integrazioni API o deve scalare con feature complesse, Next.js non si discute.
C'è anche la questione del budget. Webflow su un progetto piccolo arriva in metà del tempo — e il tempo è soldi, miei e del cliente. Ma su progetti oltre i 20k di valore, l'investimento in un codebase proprio si recupera nel primo anno di manutenzione.
La regola pratica che uso: se il cliente mi dice 'voglio aggiornare i testi da solo', penso Webflow. Se mi dice 'voglio aggiungere funzionalità tra sei mesi', penso Next.js.