Il mio UX audit inizia sempre con lo stesso gesto: apro il sito su un telefono Android di fascia media con connessione 4G lenta. Se l'esperienza su questo dispositivo è accettabile, il resto viene da sé.
I 20 punti che controllo si dividono in quattro aree: navigazione (gerarchia chiara, breadcrumb, back sempre disponibile), contenuto (titoli leggibili, scansionabilità, lunghezza paragrafi), azioni (CTA visibili, form semplici, errori comprensibili), performance (caricamento percepito, skeleton, feedback visivo).
L'errore più comune che trovo: CTA che competono tra loro. Ogni pagina dovrebbe avere una sola azione primaria. Se ce ne sono tre, l'utente sceglie di non scegliere.