La maggior parte delle dark mode sono implementazioni pigre: si prende il colore di sfondo, lo si inverte, e si spera che funzioni. Non funziona.
Una dark mode fatta bene parte da un sistema di colori semantico: non 'bianco e nero' ma 'sfondo', 'superficie', 'bordo', 'testo primario', 'testo secondario'. Ogni token ha un valore diverso per ogni tema.
Il risultato finale deve avere lo stesso livello di gerarchia visiva del tema chiaro — non solo meno abbagliante.