2025 · 05 · 036 min lettura

AI nel design: cosa uso, cosa non uso e perché

L'AI non ha sostituito il mio processo di design. Ha eliminato alcune attività di basso valore e ha reso più rapide alcune esplorazioni. Tutto qui.

AIDesign

Cosa uso davvero: generazione di testi placeholder, varianti di copy per A/B test, prima bozza di documentazione, code review su pattern ripetitivi, ricerca rapida di riferimenti visivi. Tutte attività che prima facevo manualmente e che non richiedono il giudizio creativo che mi paga il cliente.

Cosa non uso: decisioni di design, scelta della direzione visiva, copy definitivo rivolto agli utenti, nomi di brand o prodotto. L'AI è brava a generare opzioni plausibili ma non ha il contesto del progetto, del brand, degli utenti. Generare 20 varianti di logo non serve se non sai quale scegliere e perché.

Il problema che vedo nel settore è la confusione tra velocità e qualità. L'AI velocizza la produzione di output. Ma la qualità di un design non dipende dalla velocità con cui è stato prodotto — dipende dalla profondità della comprensione del problema. L'AI non può capire il problema al posto tuo.

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